Conservanti Alimentari I 3 Cibi Da Evitare

A causa di tutti i conservanti alimentari che l'uomo ingerisce nell'arco della propria vita, il naturale processo di putrefazione fatica a innescarsi e procede molto più lentamente. Ci rendiamo conto?

— Conservanti Alimentari I 3 Cibi Da Evitare

CONSERVANTI ALIMENTARI: I 3 CIBI DA EVITARE E QUELLI DA PREDILIGERE

Riprendiamo i vari post che ho scritto sulla dieta del dr Lemme, per parlare di quanto sia importante leggere le etichette degli alimenti. Capire quanti conservanti alimentari esistano. E quale tipo di conservazione dei cibi prediligere. Secondo il Dott. Alberico Lemme, il sistema ci vuole tutti malati. È il dio Denaro che detta legge, non la nostra salute.

conservanti alimentari descritti nel libro di Lemme con le ricette per dimagrire

Penso che la maggior parte di noi Tubetrotters siano d’accordo con quello che scrive il Dott. Lemme: https://www.filosofialimentare.it/. Dentro il nostro sistema diventa legittimo e legiferato il via libera all’utilizzo di additivi e conservanti chimici. Questi consentono all’industria alimentare di mantenere al minor costo e per il maggior tempo possibili il proprio prodotto sul mercato. A discapito della qualità e genuinità dello stesso.

Le liste degli ingredienti sulle etichette degli alimenti sono chilometriche e incomprensibili. Contengono una lunga coda di additivi, coloranti, aromatizzanti, conservanti, antimuffa, anticoagulanti, addensanti ed emulsionanti. Tutti questi conservanti alimentari anestetizzano alla lunga i nostri cervelli.

Perfino il pane del nostro fornaio può contenere fino ad un centinaio di additivi. Se ci pensate bene, come fanno le merendine o il pane in cassetta confezionato a restare così morbide e a non ammuffire?

Prima ancora di essere trattato con gli additivi, il cibo è corrotto: pesticidi in verdure e cereali, antibiotici nella carne, nel latte e nelle uova.

C’è chi sposa stili di vita impegnativi in nome della salute, come i vegani, che non si rendono conto di quanti veleni ci siano nei prodotti a loro dedicati. È perfettamente inutile anche una lista di ingredienti biologici se nel prodotto ci sono conservanti come il sale o lo zucchero saccarosio. Entrambi pericolosissimi per la salute dell’uomo. Bisogna imparare a leggere le etichette dei cibi in modo intelligente, spostando l’attenzione dalle calorie & Co, che non servono a niente, alla selezione degli ingredienti.

I 3 CIBI DA PREDILIGERE

  1. I surgelati, purché non siano semilavorati con aggiunta di sale, zuccheri o additivi, conservanti, aromatizzanti, ecc ….  La surgelazione non uccide i batteri ma li addormenta, impedendone lo sviluppo. Se si lascia che il cibo si scongeli a temperatura ambiente questi batteri si risveglieranno e avranno tutto il tempo di attivare le loro reazioni metaboliche. Meglio scongelare all’interno del frigorifero, per mantenere i batteri “intontiti”, oppure utilizzare l’apposita funzione del microonde.
  2. I freschi, conservati con atmosfera modificata o protettiva. Consiste in una miscela ottimale di ossigeno, anidride carbonica e azoto all’interno di un imballaggio quasi impermeabile. Questi gas inibiscono l’azione dei batteri. I freschi così confezionati sono minimamente lavorati e mantengono le caratteristiche organolettiche e nutrizionali originali.
  3. I prodotti liofilizzati come il caffè o la pasta secca.

I 3 CIBI DA EVITARE

  1. Cibo in scatola è immerso in soluzioni ricche di sale. Quindi sono assolutamente da evitare.
  2. Concentrati. Il classico esempio del concentrato di pomodoro, nel quale la maggior parte dell’acqua evapora e rimane invece tutto lo zucchero. A parità di quantità, c’è molto più zucchero nel concentrato di pomodoro che nel frutto stesso tagliato a pezzettini e fatto scottare.
  3. Cibi affumicati, perché viene utilizzato il sale per affumicare il cibo.

Lasciando per un momento da parte il libro di Lemme, da un punto di vista dietologico, possiamo comunque trarne degli insegnamenti importanti. Delle linee guida da applicare nella scelta dei prodotti da acquistare al supermercato. Cerchiamo di evitare il più possibile gli alimenti pieni zeppi di conservanti alimentari. A causa di tutti i conservanti degli alimenti che l’uomo ingerisce nell’arco della propria vita, il naturale processo di putrefazione fatica a innescarsi e procede molto più lentamente. Ci rendiamo conto? Cosa ne pensate? Riuscite a fare una spesa più consapevole o le abitudini sono dure a morire?

Se vi interessa approfondire in dettaglio i principi della dieta di Lemme potete continuare la lettura qui.

Se preferite entrare nel vivo della dieta lemme menu settimanale.

Volete andare al sodo? Io l’ho provata e vi svelo se la dieta lemme lampo funziona davvero.

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