Dieta Dr Lemme Schema Per Dimagrire

SCOPRIRETE CHE LA DIETA MEDITERRANEA E' UNA TROVATA COMMERCIALE, CHE LE CALORIE SONO UNA BUFALA PERCHE' L'UOMO NON E' UNA STUFA, NON BRUCIA ..... Dr. Alberigo Lemme

— Dieta Dr Lemme Schema Per Dimagrire

DIETA DR. LEMME CON LO SCHEMA PER DIMAGRIRE

Io non sono un amante dei talk show e programmi di intrattenimento, non ho proprio tempo. Ma qualche mese fa mi è capitato di vedere in tv un tipo strambo, vestito sgargiante, anticonformista: il Dottor Lemme. Stavano discutendo della controversa dieta dr Lemme, descritta nel suo libro contenete le ricette per dimagrire istantaneamente.

Il Dott. Lemme è un farmacista e giornalista, noto per le sue apparizioni televisive, un personaggio scomodo, uno di quelli che si amano o si odiano.

Quando un personaggio è praticamente bandito dalla tv, significa che in qualche modo fa paura ai potenti, perché potrebbe farsi seguire dalle persone e i potenti perderebbero soldi. Quindi per me, è d’obbligo informarmi sul suo pensiero. In questo post ho riportato esattamente quello che lui ha scritto nel libro.

Ho comperato il libro di Lemme su Amazon per soli € 11 https://amzn.to/2TwMMO4 perché volevo saperne di più. Volevo conoscere il suo pensiero e la sua teoria alimentare. In questo libro vengono fornite le linee guida per cucinare secondo i principi della sua “Filosofia Alimentare” attraverso il distacco emotivo.

DIETA LEMME SCHEMA

Il Dott. Lemme sostiene che per prima cosa è necessario raggiungere il distacco emotivo, quindi analizzare il proprio comportamento emotivo in funzione dei bisogni:

  1. materiali secondari come possedere denaro, villa, auto, oggetti costosi in genere;
  2.  affettivi, quindi relazioni con fidanzati, mogli, figli, genitori, amici, colleghi.

Molte persone identificano se stessi con i propri bisogni materiali e affettivi. A questo punto, i bisogni acquistano potere di controllo sul soggetto. Ne deriva una forma di schiavitù e si perde il controllo di se stessi. Si parte quindi dall’analisi dei propri bisogni, distinguendoli tra primari e secondari. I bisogni primari sono ben pochi: il cibo, l’acqua e la casa. Tutti gli altri sono secondari.

Va presa coscienza del fatto che l’uomo non necessita, per vivere bene, della corsa al soddisfacimento dei bisogni secondari. Sono proprio i bisogni secondari che portano all’infelicità e al senso di frustrazione nel momento in cui non li si ottiene. E anche quando si raggiungono ci si rende spesso conto che non danno la felicità e neanche il senso di appagamento che può dare invece il soddisfacimento di un bisogno primario. Quante persone che hanno successo, soldi e tutto quello che vogliono dalla vita, sono spesso infelici e depressi? Fin qui, credo siamo tutti d’accordo!

Quindi il primo passo da compiere secondo il libro della dieta Lemme è il distacco emotivo dai bisogni materiali secondari e dal bisogno di avere obiettivi. Questo permetterà di intraprendere un percorso evolutivo.

Lemme dieta con menu scritta nel suo libro per dimagrire

Il libro con la Lemme dieta, a suo dire, non è un semplice ricettario, ma è l’inizio di un percorso evolutivo che parte, appunto, da un bisogno primario: il cibo. È un manuale pratico per innescare il processo evolutivo individuale per mezzo del cibo. Farà evolvere l’individuo, mangiando a sazietà, senza patire la fame e con gusto, alimentando inoltre la mente.

La Lemme dieta è il primo manuale di cucina scritto in chiave biochimica. Nel suo primo libro che io NON ho letto: “La rivoluzione dimagrante” https://amzn.to/32Yp40l, il Dott. Lemme scrive di Filosofia Alimentare, spiegando le reazioni chimiche e ormonali che gli alimenti innescano o attivano nelle cellule del nostro corpo. In questo libro, il Dott. Lemme ci insegnerà i risvolti pratici della sua teoria, quindi le ricette e il percorso di Filosofia Alimentare.

Vi stupirete nello scoprire quanto sia facile e soprattutto, lontano da quello che immaginate essere una dieta.

Filosofia Alimentare non è una dieta, è una scuola di pensiero che parte dall’alimentazione, basata sull’uso del cibo come farmaco. Insegna alle persone come curarsi con il cibo. Ci si avvicina alla Filosofia Alimentare, come un percorso evolutivo verso una sana e corretta alimentazione, basata sulle reazioni biochimiche che il cibo attiva nell’organismo, interagendo con gli ormoni.

Il Dott. Lemme ci insegnerà a cucinare, e a mangiare a sazietà, e a dimagrire o non ingrassare, o a guarire o non ammalarsi, con gioia e nessun sacrificio. In questo libro, mette in discussione tutti i principi della cucina tradizionale italiana, che hanno fatto sicuramente storia, ma che non sono mai stati sani e salutari per l’uomo.

La dieta di Lemme sostiene che:

  • le calorie sono una bufala perché l’uomo non è una stufa, non brucia, ed è un grosso errore prenderle in considerazione in campo dietologico;
  •  non ci si deve preoccupare delle quantità, infatti nella sua dieta non è segnata nemmeno una dose;
  •  i grassi non fanno ingrassare;
  •  il sale ingrassa e lo zucchero aumenta la pressione.

Questo libro produrrà un miglioramento della qualità della vita sul fronte salutistico, in termini di prevenzione, di cura e guarigione e anche sul fronte del piacere e del gusto. Ci renderemo conto di come abbiamo mangiato male fino a oggi. Il Dott. Lemme scardinerà gli erronei insegnamenti della dietologia ufficiale e capovolgerà i dettami alimentari della ristorazione.

il libro di Lemme con le ricette per dimagrire

Ci sono delle regole basi per seguire il suo programma di Filosofia Alimentare, come dice lui, se non si vuole essere dei ciccioni: secondo il Dott. Lemme, il sistema ci vuole tutti malati. È il dio Denaro che detta legge, non la nostra salute. Vi lascio il suo sito ufficiale.

Sinceramente sono d’accordo con quello che scrive. Dentro il nostro sistema diventa legittimo e legiferato il via libera all’utilizzo di additivi e conservanti chimici che consentono all’industria alimentare di mantenere al minor costo e per il maggior tempo possibili il proprio prodotto sul mercato, a discapito della qualità e genuinità dello stesso.

Le liste degli ingredienti sulle etichette degli alimenti acquistati sono diventate chilometriche e incomprensibili perché contengono una lunga coda di additivi, coloranti, aromatizzanti, conservanti, antimuffa, anticoagulanti, addensanti, emulsionanti. Tutte sostanze che anestetizzano alla lunga i nostri cervelli. Perfino il pane del nostro fornaio può contenere fino ad un centinaio di additivi. Se ci pensate bene, come fanno le merendine o il pane in cassetta confezionato a restare così morbide e a non ammuffire?

Prima ancora di essere trattato con gli additivi, il cibo è corrotto: pesticidi in verdure e cereali, antibiotici nella carne, nel latte e nelle uova.
Proprio a causa di tutti i conservanti alimentari che l’uomo ingerisce nell’arco della propria vita, il naturale processo di putrefazione fatica a innescarsi e procede molto più lentamente. Ci rendiamo conto?
C’è chi sposa stili di vita impegnativi in nome della salute, come i vegani, che non si rendono conto di quanti veleni ci siano nei prodotti dei marchi a loro dedicati. È perfettamente inutile anche una lista di ingredienti biologici se nel prodotto ci sono conservanti come il sale o lo zucchero saccarosio. Entrambi pericolosissimi per la salute dell’uomo.

  1. Non si deve continuare a mangiare la stessa pietanza per una settimana. La stessa ricetta può essere consumata massimo due volte alla settimana;
  2. Diversificare il più possibile la propria alimentazione.
  3. Non contraddire la stagionalità degli alimenti.

La dieta di Lemme lampo alcuni ingredienti per dimagrire

Metodi di cottura dei cibi

  • Nella Lemme dieta, non sono indicate le quantità dei cibi, non si dovranno più pesare.
  • Si possono condire con olio, meglio se extravergine, a volontà.
  • Utilizzare qualsiasi metodo di cottura, frittura compresa (senza impanatura). È buona norma evitare di superare il punto di fumo di olio e burro, per non carbonizzare.
  •  Non esagerare con il tempo di cottura, in quanto i nutrienti si modificano con la cottura in funzione della temperatura e del tempo. Meglio quindi che la pasta resti al dente e che la carne non sia troppo cotta.

Tutti questi accorgimenti rallentano i tempi di assimilazione a livello intestinale, favorendo il controllo del tasso glicemico nel sangue e quindi scongiurando la produzione di insulina e l’innesco del processo di produzione del grasso.

Ogni persona deve individuare per ogni cibo quale sia il metodo di cottura più congeniale. Si scoprirà che la stessa verdura se saltata in padella non la farà ingrassare, ma se cotta al microonde sì o viceversa. Ogni persona avrà delle reazioni diverse anche a seconda degli orari dei pasti e addirittura nel corso delle stagioni. Perfino la forma con cui si decide di tagliare un biscotto può influire sul rapporto superficie/volume e quindi sul tempo di assimilazione e sul tasso glicemico.

È un percorso tutto da scoprire. Bisogna semplicemente imparare ad ascoltare il nostro corpo: un tipo di cibo o un particolare metodo di cottura potrà dare acidità di stomaco o sonnolenza o risultare indigesto oltre a procurare un aumento di peso il giorno successivo. Sono questi i parametri che andranno raccolti quando si testa un alimento o un tipo di cottura. Vi lascio il link sui cibi da evitare, perché pieni di conservanti per alimenti.

Volete approfondire l’argomento? Ecco come perdere 3 Kg in 8 giorni.

Volete andare al sodo? Io l’ho provata e vi svelo se la dieta lemme lampo funziona. Qualcuna di voi tubetrotters ha mai provato a fare questa dieta estrema? Qualcuna di voi è riuscita a farla tutta e a mantenerla? A cambiare la propria filosofia alimentare? Fatemelo sapere nel box qui sotto, grazie.

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